Che cos’è il prick test?

Il prick test è una metodica di indagine diagnostica che permette di verificare se una sostanza specifica è in grado di scaturire una risposta infiammatoria allergica immediata sulla base del meccanismo di ipersensibilità di tipo I (IgE mediato). Viene utilizzato per la diagnosi di allergie respiratorie ed alimentari.

Come funziona il prick test?

Questo test viene di solito eseguito per identificare allergie a pollini, muffe, peli di animali domestici, acari della polvere e cibi. Negli adulti, il test viene solitamente eseguito sull’avambraccio mentre i bambini possono essere testati nella parte superiore della schiena; è possibile controllare contemporaneamente la reazione a 40 diverse sostanze.

Il prick test utilizza dei piccolissimi aghi che penetrano a malapena nella superficie della pelle. È una manovra che non provoca sanguinamento in cui si avverte non più di un leggero e momentaneo disagio.
Dopo disinfettato la cute/Dopo la disinfezione della cute, vengono disegnati piccoli segni sulla pelle e viene applicata una goccia di estratto di allergene accanto a ciascun segno: la cute viene scalfita con una lancetta monouso al fine di lasciar penetrare l’allergene attraverso gli strati più superficiali della cute.

Per rendere il test attendibile, due sostanze aggiuntive vengono studiate:

  • Istamina: nella maggior parte delle persone, questa sostanza provoca una risposta cutanea. Se non c’è reazione all’istamina, il prick test potrebbe non essere in grado di rivelare le allergie, dando dei falsi negativi.
  • Glicerina o soluzione salina: nella maggior parte delle persone, queste sostanze non causano alcuna reazione cutanea. Se c’è reazione alla glicerina o alla soluzione salina, potrebbe esserci una ipersensibilità cutanea ed i risultati del test dovranno essere interpretati con cautela per evitare false diagnosi di allergia.

Circa 15 minuti dopo la puntura della pelle, è possibile osservare i risultati: se presente allergia ad una delle sostanze testate, si svilupperà un pomfo pruriginoso, simile ad una puntura di zanzara.

Alcuni farmaci, come gli antistaminici, possono sopprimere le reazioni allergiche, falsando così i risultati del patch test. È bene dunque sospendere questi farmaci alcuni giorni prima dell’esecuzione del test.

Il prick test presenta dei rischi?

Gli effetti collaterali più comuni sono rappresentati da un leggero gonfiore, rossore e prurito; questi segni e sintomi possono essere più evidenti durante il test. In alcune persone, tuttavia, un’area di gonfiore, arrossamento e prurito può svilupparsi alcune ore dopo il test e persistere per un paio di giorni.

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