La vescica è un organo cavo, muscolomembranoso ed impari, deputato alla raccolta dell’urina proveniente dai reni e convogliata al suo interno dagli ureteri. Funge da serbatoio temporaneo, riempiendosi tra una minzione e l’altra e svuotandosi per eliminare all’esterno, attraverso l’uretra, l’urina accumulata. Il tumore della vescica rappresenta la seconda neoplasia urologica più frequente dopo il tumore della prostata ed è il tumore delle vie urinarie con più elevata frequenza. Insorge maggiormente negli uomini di etnia caucasica con massima incidenza dopo i 55 anni.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Le cause di questa malattia non sono sempre chiare, lo sviluppo del tumore è stato messo in relazione a molti fattori:

  • Fumo: è il principale fattore di rischio e tale rischio aumenta con la durata dell’abitudine tabagica e il numero di sigarette fumate al giorno
  • Razza: maggiore incidenza tra i caucasici
  • Sesso: tre volte più frequente negli uomini
  • Esposizione a sostanze chimiche: in particolare alle amine aromatiche. A rischio sono soprattutto i lavoratori a contatto con gomme, tessuti, cuoio e vernici
  • Farmaci utilizzati nel trattamento del cancro (ciclofosfamide)
  • Esposizione a radiazioni (radioterapia pelvica)
  • Infezione da parassiti diffusi in alcuni Paesi del Medio Oriente (Egitto in particolare)
  • Dieta: fritture e grassi consumati in grande quantità sono associati a un aumentato rischio di ammalarsi di tumore della vescica
  • Familiarità
  • Infiammazioni croniche della vescica

Tipologie di tumore della vescica

Il tumore della vescica consiste nella trasformazione in senso maligno delle cellule che rivestono la superficie interna della vescica stessa, smettono di funzionare correttamente e iniziano a crescere e a dividersi in maniera incontrollata. Esistono differenti tipologie di tumore della vescica:

  • Il tumore a cellule di transizione è il più diffuso e nasce dalle cellule che compongono il rivestimento interno dell’organo
  • Il tumore squamoso primitivo è raro e sembra particolarmente legato alle infezioni da parassiti
  • L’adenocarcinoma nasce nelle cellule delle ghiandole presenti nella vescica ed è una forma molto rara

Quali sono i sintomi?

I sintomi con cui si può presentare il tumore della vescica sono comuni anche ad altre malattie che colpiscono l’apparato urinario. La presenza di sangue nelle urine visibile ad occhio nudo (ematuria macroscopica) senza dolore è la manifestazione clinica più frequente, seguita dalla sensazione di bruciore alla vescica quando si comprime l’addome, la difficoltà e il dolore a urinare, la maggior facilità a contrarre infezioni. Il tumore della vescica può rimanere asintomatico per molto tempo ed essere diagnosticato accidentalmente in corso di indagine diagnostica (ecografia) effettuata per altri motivi. Il tumore della vescica può diffondere localmente e a distanza per via linfatica, dapprima ai linfonodi e successivamente, attraverso il circolo sanguigno, ai polmoni, al fegato e alle ossa. Non sempre il suo comportamento è prevedibile per quanto riguarda le ricadute, l’aggressività e le metastasi.

Come si fa diagnosi di tumore della vescica?

Una diagnosi precoce e accurata di tumore della vescica è essenziale ai fini dell’efficacia del trattamento. Il processo diagnostico si può avvalere dei seguenti esami:

  • Anamnesi: permette di indagare sulle eventuali cause e fattori di rischio e la sintomatologia del paziente.
  • Esame obiettivo
  • Ecografia dell’apparato urinario: costituisce spesso l’esame di primo livello in un paziente con sangue nelle urine (ematuria). È un esame non invasivo che permette di individuare eventuali neoformazioni vescicali.
  • Esame citologico delle urine: è la ricerca nelle urine della presenza di cellule tumorali di origine vescicale. L’esame citologico è ripetibile anche durante i controlli  allo scopo di diagnosticare precocemente l’eventuale presenza di recidiva di malattia.
  • Cistoscopia: consiste nell’introduzione di uno strumento a fibre ottiche nella vescica attraverso le vie urinarie e, pur essendo fastidiosa, permette di vedere all’interno della vescica e prelevare campioni sospetti di tessuto che verranno poi analizzati al microscopio.
  • Uro-TAC e l’urografia-RM possono essere utilizzate per la valutazione più accurata delle vie urinarie.
  • La TC, la PET e anche la scintigrafia ossea sono utili per valutare se il tumore si è esteso oltre la vescica coinvolgendo altri organi.

Come si cura il tumore della vescica?

L’efficacia del trattamento del tumore della vescica dipende dalle caratteristiche del tumore (tipo e stadio) e dalle caratteristiche del paziente. È importante eliminare il più possibile i fattori di rischio eventuali, tra questi la cessazione del fumo è fondamentale. Dopo la cistoscopia e la diagnosi di neoformazione vescicale, tutti i pazienti vengono sottoposti a TURB (resezione transuretrale di lesione vescicale) a scopo terapeutico (eliminare la causa di sanguinamento o di crescita della lesione) sia a scopo diagnostico (per conoscere l’aggressività e lo stadio cioè l’infiltrazione o meno dei tessuti vescicali da parte della lesione). Questi dati vengono forniti dall’esame istologico del tessuto asportato. È un intervento endoscopico che consiste nell’introduzione di un resettore cioè uno strumento che introdotto attraverso l’uretra rimuove il tessuto neoformato tramite l’emissione di corrente a radiofrequenza. L’intervento dura in genere 30 minuti e viene eseguito in anestesia spinale o generale. Non esistono alternative a questo tipo di intervento che rappresenta l’unico passo obbligato diagnostico e terapeutico in presenza di una lesione vescicale. In base al risultato di questo esame e alle caratteristiche del tumore è possibile aggiungere ulteriori trattamenti: se alla TURB la lesione risulta superficiale e cioè non interessa lo strato muscolare della vescica, esistono diverse possibilità: I casi che interessano solo la mucosa e sono a basso grado di malignità, possono essere seguiti solo con cistoscopie periodiche, se al contrario la neoplasia interessa la tonaca sottomucosa e la sua malignità è maggiore, il paziente va sottoposto a nuova TURB per escludere la presenza di tumore residuo e successivamente essere trattato con instillazioni endovescicali di chemioterapici o immunoterapia. Nel caso in cui la neoplasia infiltri la muscolatura della vescica allora il paziente dovrà essere sottoposto a chirurgia radicale che prevede sempre l’asportazione della vescica, dei linfonodi regionali e una derivazione urinaria che può giovarsi anche di tecniche di ricostruzione vescicale.

UNITÀ OPERATIVE

Per la prenotazione di Visite ed Esami è possibile anche contattare il C.U.P per entrambe le Case di Cura:

Casa di Cura Pierangeli: 08529391 Casa di Cura Spatocco: 0871352352

Dal Lunedi al Venerdì: 08.00 – 17.00 Sabato: 08.00-12.00

Prenotazione telefonica di prestazioni diagnostiche e specialistiche ambulatoriali

LEGGI TUTTO