Che cos’è lo stripping delle vene varicose?

Lo stripping è una procedura chirurgica impiegata nel trattamento delle vene varicose. Lo stripping ha rappresentato per lungo tempo la tecnica standard del trattamento chirurgico delle varici; oggi è da considerarsi una tecnica alternativa alle moderne procedure obliterative endovascolari.

Come funziona lo stripping?

Lo stripping può interessare sia la grande safena – safenectomia interna – che la piccola safena – safenectomia esterna. Lo stripping è così classificato:

  • Lungo: prevede l’asportazione della grande safena dallo sbocco safenico in femorale, fino al malleolo tibiale.
  • Medio: prevede l’asportazione della grande safena dallo sbocco al terzo medio di gamba.
  • Corto: prevede l’asportazione della grande safena dallo sbocco al terzo superiore di gamba.
  • Ultracorto: prevede l’asportazione della grande safena dallo sbocco al terzo inferiore o medio di coscia.

Dopo l’intervento, il paziente deve indossare le calze compressive per almeno tre mesi ed evitare di rimanere in piedi o seduto per molto tempo.

Lo stripping presenta rischi?

La tecnica dello stripping nel trattamento delle vene varicose è considerata estremamente sicura. Tra i possibili effetti collaterali di questa procedura, che tuttavia scompaiono in breve tempo e possono essere prevenuti con l’utilizzo di calze compressive, ci sono:

  • Comparsa di ematomi,
  • Gonfiore,
  • Una sensazione di tensione o pressione nelle gambe,
  • Disturbi sensoriali,

Linfedema.

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